POLIZIA MUNICIPALE: PROSEGUE LA PREVENZIONE CONTRO I PAREGGIATORI ABUSIVI
Mar 13th, 2009 | Di cc | Categoria: Cronaca di NapoliContinua anche oggi l’azione di contrasto svolta dalla Polizia Municipale nei confronti dei parcheggiatori abusivi. L’ attività, iniziata dalle prime ore del mattino, sta interessando l’intero territorio ed ha finora portato all’identificazione di n° 79 parcheggiatori abusivi fermati e verbalizzati ai sensi dell’art. 7 comma 15 C.d.S. Le zone interessate dai controlli, oltre a quelle adiacenti alle principale strutture ospedaliere cittadine quali Santobono, Cardarelli, Incurabili, Loreto Mare, Policlinico, Gesù e Maria, sono:
Gli Agenti hanno svolto anche un’azione capillare, tesa a reprimere la sosta selvaggia nelle strade oggetto d’intervento, che ha portato ad elevare all’ incirca 220 Verbali per varie modalità di sosta. Quartiere Chiaia: Via Partenope e limitrofe;
Quartiere San Carlo-Stella: Via Gianbattista Vico- Via San Rocco- Via Pietravalle- via S. Antonio a Capodimonte;
Quartiere Avvocata: Via Fusco- Via Diaz - Via Oberdan- Piazzza Schilizzi;
Quartiere Vomero: strade limitrofe alla Clinica Sanatrix e Ospedale Santobono
Nell’ambito delle operazioni di controllo territorio predisposte dal Comandante Il Generale L.Sementa su tutto il territorio cittadino si rende noto che :
In data 12.03.09, i Tenenti De Simone Luigi, Ferraiolo Vincenzo e Giudotti Bruno, appartenenti alla U.O. AVVOCATA, in operazione congiunta con personale dell’ A.A.M.S. ( Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato), hanno effettuato un’ operazione di verifica delle caratteristiche, nonché la lettura dei dati, di apparecchi da intrattenimento, all’interno della Caffetteria D’Alessandro sita in Via Montesanto civ. 21. In tale luogo , il 23 agosto 2008 fu effettuato un sequestro penale di n. 6 apparecchi di intrattenimento dal Tenente Guidotti Bruno ed Agente Marino Pasquale , seguito successivamente dall’ordinanza di annullamento di sequestro probatorio (emesso dal Tribunale del Riesame in data 26.02.09 ) e dalla ordinanza di sequestro amministrativo ai sensi dell’art. 13 L. 689/91 (emesso da A.A.M.S. in data 11.03.09 ).Alla costante presenza del titolare della caffetteria, già custode giudiziario degli apparecchi oggetto di sequestro, gli ufficiali della P.M. provvedevano a notificare le citate ordinanze ed individuare e classificare gli apparecchi rinvenuti in essa. Di n. 6 macchinette presenti in data 12 c.m., n.4 sono state sottoposte a sequestro amministrativo ai sensi dell’ art. 86 del T.U.L.P.S. ( perché in numero superiore a quello consentito) , inoltre è stato elevato verbale ai sensi dell’ art. 110 c.9 lettera f) del T.U.L.P.S. ( per la mancata esposizione dei nulla osta di distribuzione). Relativamente ai 6 apparecchi sequestrati in data 23 agosto 2008, rinvenuti nel locale deposito sottostante, in presenza dei dipendenti degli enti proprietari degli stessi, WOZZUP (incaricato della manutenzione di apparecchi di proprietà della DUE GI – proprietaria di n.1 apparecchio-) e della BET & GAME ( proprietario di n.4 apparecchi, sempre in data 12 c.m., si è proceduto all’ apertura degli sportelli per consentire la lettura dei dati di gioco coerenti con quelli acquisiti in banca dati SOGEI, risultati in regola. Per le restanti 2 macchinette, il titolare della caffetteria dichiarava, di non essere in possesso delle chiavi ma ne autorizzava l’apertura forzata; una di esse era priva di monete e della scheda di gioco, mentre nell’altra si è evidenziato che in data successiva al sequestro di agosto sono state effettuate giocate i cui proventi (euro 115.50) sono stati acquisiti dai funzionari dell’ A.A.M.S. per essere depositati su libretto postale, si provvedeva quindi ad elevare verbale ai sensi dell’art 335 del C.P, art. 110 c.9 lett. c) e d) del T.U.L.P.S. , ed art. 349 del C.P. per violazione dei sigilli. Il titolare della caffetteria potrebbe essere denunciato per violazione del D.P.R. 445/00 per dichiarazioni mendaci fatte al Comune di Napoli in quanto in data 02.03.09 presentò una D.I.A. nella quale affermava di essere gestore di un’ agenzia SNAI per ottenere l’installazione di n. 6 apparecchi. Contattata la Società SNAI , risultava invece essere una semplice agenzia COVER IPPICA.