Domani riunione al vertice della Rai
Nov 25th, 2009 | Di cc | Categoria: Spettacoli e CulturaLa riunione è fissata per domani, giovedì, alle ore 16 nella sala degli Arazzi al piano terra di viale Mazzini: 61 alti dirigenti della Rai – dai direttori di rete e di testata ai vicedirettori generali, dai responsabili delle strutture interne ai presidenti e agli amministratori delegati delle consociate – sono stati convocati dal direttore generale Mauro Masi attraverso una lettera il cui contenuto a una prima lettura appare assai criptico. Recita infatti la missiva direttoriale: “Cari colleghi, al fine di meglio focalizzare e condividere gli elementi più significativi dell’attuale quadro di riferimento nonché delle prospettive della nostra Azienda, ritengono opportuno predisporre un incontro…”. Che cosa significa “per meglio focalizzare” gli “elementi più significativi” dell’attuale “quadro di riferimento”? Secondo l’interpretazione che si dà in Azienda, il direttore generale intende esporre ai massimi vertici della Rai la preoccupante situazione in cui si trova la radiotelevisione pubblica non tanto per quello che riguarda gli ascolti ma per i conti sempre più in rosso. Dunque, domani è possibile che il direttore generale annunci un periodo di “lacrime e sangue”, cioè una serie di tagli ai budget che stanno per essere presentati ai vari responsabili delle reti e delle testate. Si parla di un taglio complessivo del 30%, ma è più probabile che il contenimento dei costi, alla fine, si aggiri attorno al 10-15%, una cifra pur sempre alta se si tiene conto che la Rai proprio in questo momento avrebbe bisogno di un rilancio e di uno sviluppo tenuto conto anche dell’ampliamento del digitale terrestre televisivo e radiofonico. È poi assai probabile che il direttore generale affronti, nel corso del mega incontro, la questione della Sipra, la concessionaria della pubblicità: come si sa l’amministratore delegato Braccialarghe non più tardi di una settimana fa ha rimesso il mandato preferendo accettare la guida della sede regionale di Torino. Infine il direttore generale potrebbe affrontare anche il tema del canone la cui evasione ormai ha raggiunto limiti allarmanti (30%) e della possibilità di inserire l’abbonamento nella bolletta della corrente elettrica, una possibilità avanzata dal consigliere Angelo Maria Petroni e avallata anche in sede parlamentare.
Il mattinale